Giulia e Camilla camminavano verso casa schiacciate dal peso delle cartelle e già a un isolato di distanza capirono che c’era qualcosa che non andava. “Ascolta Cami”“Cosa?”“Il silenzio”. Iniziarono a correre a perdifiato e appena entrati nel vialetto di casa la videro, immobile e riversa su un fianco. Polpetta, il loro amato carlino, accoglieva leContinua a leggere “Chi ha ucciso Polpetta?”
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Farfalle
Le due amiche erano semplicemente inseparabili. Le chiamavano ‘le farfalle’ perché quando ballavano insieme sembravano due farfalle che volteggiavano nel cielo intrecciandosi l’una con l’altra. Una strega molto potente venne a sapere dell’amore che univa le due bambine, e invidiosa di non avere mai avuto un’amica in tutta la sua vita, lanciò su di loroContinua a leggere “Farfalle”
Il mistero delle ombre
Erano molto diversi tra loro e forse proprio per questo erano una coppia felice: lei sempre allegra, dinamica ed estroversa, lui taciturno, razionale e incapace di mostrare le proprie emozioni.
Il figlio della Luna
Tutti lo chiamavano ‘secchione’, ma in realtà non era un bimbo molto studioso. Però a scuola era bravissimo e prendeva sempre il massimo dei voti.
Il bambino che catturava i suoni
C’era una volta un bimbo che aveva una grandissima passione: andava in giro con il suo retino e catturava i suoni.
L’apparenza inganna
Camilla e Giulia stavano dormendo nel loro lettino, quando un boato improvviso le svegliò.
L’angelo Sole
Me lo ricordo bene l’angelo Sole: viveva sulle nuvole. Non che fosse particolarmente distratto, anzi. È che viveva letteralmente su una nuvola, decorata con dei coloratissimi mazzi di fiori.
Il cuore capisce
Lucas e Margarita erano due bambini come gli altri, però non erano due bambini come gli altri.
L’albero di mele
Un giorno a scuola, durante l’intervallo, Camilla attirò l’attenzione delle sue amiche: “Guardate cosa ho qui!”. Le bimbe si avvicinarono incuriosite e Camilla aprì la mano, mostrando un piccolo seme.
Samuele e la palla magica
Samuele era sempre il primo ad arrivare in palestra e sempre l’ultimo ad andare via. Si buttava su ogni pallone con tutte le sue forze, ma c’era sempre qualcuno che arrivava prima di lui…
