
Il bel albero, con un pizzico di delusione nella voce, un giorno chiese alla strega Birimbella:
”Perché faccio solo un’albicocca al giorno?”
“Vedrai!”- rispose la strega sorridendo…
C’era una volta un asinello egoista che ogni mattina, alla stessa ora, passeggiava fino al campo. Sapeva che quel bell’albicocco, come ogni giorno, avrebbe prodotto un solo succosissimo frutto di cui lui era ghiotto.
Usciva molto presto, perché doveva essere sicuro che nessun altro mangiasse la SUA albicocca quotidiana. Non voleva svelare quel segreto e per questo non parlava mai con nessuno.
Così fece per molto tempo, finché una mattina, lungo la strada, incontrò un’asinella.
“Dove vai?” – chiese l’asinella.
“Da nessuna parte” – rispose lui scontroso, e tirò dritto per la sua strada. Ma subito si pentì un po’ di quello che aveva fatto.
Arrivò all’albicocco e trovò, come sempre, il suo bel frutto. Lo mangiò avidamente, ma, chissà per quale motivo, non aveva il solito meraviglioso sapore.
Il giorno successivo incontrò nuovamente l’asinella.
“Dove vai?” – le chiese lei sempre più curiosa.
Questa volta l’asinello, stanco di essere sempre solo, la invitò: “Se vuoi puoi venire con me” – e si incamminarono insieme verso il campo.
Quando arrivarono all’albero, l’asinella vide il frutto bello maturo e disse: “Che meraviglia, io adoro le albicocche!”. E con un solo morso se la mangiò.
L’asinello si infuriò e le gridò contro: “Hai mangiato la MIA albicocca!”. Lei se ne andò via tutta triste.
Il giorno dopo l’asinello incontrò nuovamente l’asinella, ma fece finta di non vederla e tirò dritto. Lei ci rimase molto male. “Oggi avrò l’albicocca tutta per me”. Ma la strada quel giorno gli sembrò noiosa e grigia e quando arrivò all’albero, trovò una bruttissima sorpresa…
Non c’era nessuna albicocca.
Tornò a casa triste e pensieroso. Il giorno successivo incontrò nuovamente l’asinella, ma questa volta si avvicinò, le chiese scusa per averle urlato e la invitò a passeggiare insieme. Lei, pur titubante, accettò.
I colori della strada erano miracolosamente tornati vividi. Arrivarono insieme all’albero e, questa volta, l’albicocca c’era. Lui la prese, divise in due il frutto e ne diede metà alla sua amica.
“Tutto è più bello se condiviso con qualcuno” – le disse.
Mangiarono insieme. Quell’albicocca non era mai stata così gustosa.
La mattina dopo i due asinelli passeggiarono insieme ancora una volta, vicini vicini. E quando arrivarono all’albero non credettero ai loro occhi: era pieno zeppo di albicocche, grandi e coloratissime.
E mentre i due asinelli mangiavano e festeggiavano, anche l’albero era finalmente orgoglioso di sé stesso.
Poco lontano, la strega Birimbella, che vigilava su tutte le creature del bosco, osservava la scena sorridendo. Anche quel giorno aveva fatto il suo dovere…
[L’ASINELLO EGOISTA – Storia: Camilla e papà Gianni, testo: papà Gianni, disegno: Alessandra Moscatelli, 2023]
