
un dolce bambino timido e strano
era bravissimo con l’italiano
sapeva la storia e le poesie recitare
ma quanti guai se doveva contare
in matematica non era un asso
con lui i numeri andavano a spasso
la maestra severa per metterlo a posto
gli suggerì una fata a basso costo
una sbrigativa ma tanto cara ai taccagni
a cui chiese “Voglio essere come i miei compagni!”
lei la giusta attenzione non diede al bambino
perché era ora di timbrare il cartellino
“Tutto è risolto!” disse afferrando la borsa
e poi scappò via trafelata e di corsa
il suo incantesimo fu superficiale
e più che del bene fece del male
Il bimbo andò a scuola felice e contento
convinto di saper far finalmente di conto
ma sorpreso fu lui e ancor più la maestra
la fata frettolosa era stata maldestra
e anche ai bambini precisi e solerti
i numeri scappavano da tutte le parti
e lui di nascosto sogghignava pian piano
perché finalmente non era più quello strano.
[La fata frettolosa – Storia: Giulia, testi: papà Gianni, disegno: Giulia, colori: Camilla , 2023]
